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A Firenze un nuovo centro per la ricerca sulle energie rinnovabiliNasce il primo istituto realizzato dall'azienda nipponica Yanmar in Europa La ricerca in Italia - 01 luglio 2011 Ynmar, azienda giapponese con sede a Osaka che produce e commercializza motori diesel, macchinari industriali e agricoli in oltre 130 paesi con un fatturato annuo di 4,3 miliardi di euro, ha scelto l'Italia, nello specifico Firenze, per il suo nuovo centro di ricerca. Un investimento che ammonta a 1,3 mln di euro per l'avvio di un progetto di notevole importanza che verrà affrontato in sinergia con le università e le eccellenze toscane. L'insediamento di Yanmar a Firenze è infatti stato possibile grazie all'intervento della Regione Toscana, di Toscana Promozione, della Provincia di Pisa, dell'Ice e di Invitalia che hanno aiutato l'azienda nei rapporti con la pubblica amministrazione e nella ricerca di una sede, affiancandola costantemente sotto il profilo normativo, burocratico e logistico. Per sette mesi ci sono stati incontri e visite alle diverse realtà toscane del settore: dalle facoltà di ingegneria delle Università di Pisa e Firenze al Sant'Anna e alla Scuola Superiore Normale di Pisa, ai diversi poli scientifici e tecnologici e al CNR fino alle varie imprese del settore operanti nel settore meccanico e le diverse istituzioni territoriali. Il centro, il primo di Yanmar in Europa, chiamato Yanmar R&D Europe, si concentrerà sulla ricerca di energie rinnovabili. L'istituto rappresenta un valore aggiunto per il sistema della ricerca locale costituito da organizzazioni, università e imprese con il quale agirà in sinergia e dal quale potrà selezionare i migliori ricercatori da assumere: al momento sono già sei gli esperti che già lavorano nel centro, tutti ingegneri, e la previsione è di reclutarne altri due ogni anno. Tra i progetti che il centro ha in programma per i primi due anni c'è anche lo sviluppo e test di nuove macchine elettriche e ibride, lo sviluppo di un sistema di reti di energie rinnovabili e lo studio di un design nuovo e più innovativo per i macchinari utilizzati nel settore dell'agricoltura e delle costruzioni.
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