Nasce a Livorno un centro specializzato nelle tecnologie del mare e nella robotica marina
Dopo essersi affermata come polo universitario specializzato nella logistica, grazie all'istituzione da parte dell'Università di Pisa di un corso di laurea a Villa Letizia, Livorno si appresta a diventare un punto di riferimento a livello internazionale anche per un'altra scienza attinente alle caratteristiche della città: la robotica marina.
E' stato infatti siglato un protocollo d'intesa tra il Comune di Livorno, la Regione Toscana e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, per costituire a Livorno un centro di ricerca di rilevanza internazionale nel campo delle tecnologie del mare e della robotica marina.
L'accordo prevede la localizzazione a Livorno, di una sede distaccata dei Laboratori ARTS e CRIM (Advanced Robotics Technology and Systems - Center for Research in Microengineering) che hanno sede al Polo Sant'Anna Valdera di Pontedera, il parco scientifico - tecnologico della Scuola Superiore Sant'Anna.
Alla guida del nuovo laboratorio il prof. Paolo Dario, direttore del Polo Sant'Anna Valdera e coordinatore dei Laboratori ARTS e CRIM, riconosciuti a livello internazionale come eccellenza scientifica e didattica nei settori della robotica e della biorobotica.
Innovativa e in grande espansione, la robotica si occupa fra le sue numerose applicazioni, della progettazione e sperimentazione di robot in grado di esplorare e acquisire nuove conoscenze sul mondo marino in tutti i suoi aspetti, di dispositivi per la salvaguardia della risorsa marina, di sistemi robotici sensorizzati finalizzati al monitoraggio in continuo della qualità delle acque, ma anche mirati a rendere più sicuri i traffici marittimi, l'organizzazione tecnologica nella cantieristica.
Una linea di recente sviluppo della robotica, a livello internazionale, è la robotica biomimetica, che riguarda la progettazione e realizzazione di robot ispirati ad animali e piante, tra cui pesci o altri animali marini, come il polpo (Octopus vulgaris). Le ricerche che verranno intraprese a Livorno saranno mirate sia a sviluppare conoscenze e tecnologie utilizzabili da aziende e enti locali, che a formare ricercatori capaci di concepire innovazioni tecnologiche radicali, che rappresenteranno - se adeguatamente valorizzati - un vero motore per il futuro sviluppo industriale ed economico di Livorno.
Il Centro che sorgerà a Livorno sarà, nell'immediato, lo strumento operativo e logistico attraverso il quale dare attuazione al progetto di ricerca denominato "HydroNet" già finanziato per 3 milioni di Euro dalla Commissione Europea nell'ambito del VII Programma Quadro.
Questo progetto - strutturato nel suo contenuto e costruito su una rete di collegamenti a livello europeo con università, centri di ricerca e industrie che ruota intorno ad un gruppo di ricercatori della Scuola Sant'Anna - è finalizzato alla progettazione e realizzazione di una rete di robot acquatici tesi a monitorare la presenza di inquinanti nelle acque costiere.
Sempre nel breve termine, il centro sarà anche la sede di svolgimento di un progetto scientifico, anch'esso finanziato dalla Commissione Europea per oltre 7 milioni di Euro, per 7 partner europei, che ha per obiettivo lo studio del polpo per la realizzazione di un polpo robotico, che potrà essere applicato sempre nell'esplorazione dei fondali marini, oltre che fornire soluzioni ingegneristiche ad elevato contenuto tecnologico, nel settore dei materiali, dei sensori, degli attuatori, del controllo.
10/07/2008 intoscana.it