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Antenne ultracompatte con i meta materiali. La ricerca è coordinata dal prof. Giuliano Manara del dipartimento di Ingegneria dell'informazione

Antenne e dispositivi a microonde più efficienti e miniaturizzati, ottenuti attraverso la realizzazione di "meta materiali". Negli ultimi anni, la comunità scientifica internazionale ha riservato un crescente interesse allo sviluppo di nuovi materiali artificiali, caratterizzati nella gamma delle microonde (o in quella delle frequenze ottiche) da comportamenti difficilmente reperibili (o addirittura inesistenti) in natura. Tali materiali sono stati comunemente definiti "meta materiali", in virtù delle particolari proprietà che contraddistinguono la loro risposta elettromagnetica.

Il progetto PRIN "Realizzazione di meta materiali mediante superfici selettive in frequenza e materiali ad alta costante dielettrica per antenne e dispositivi a microonde ad elevata miniaturizzazione", di cui è Coordinatore Nazionale il professor Giuliano Manara del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, è rivolto alla realizzazione di antenne e dispositivi a microonde più piccoli e compatti attraverso, ad esempio, l'uso di schermi conduttori magnetici artificiali ed altri "meta materiali".

Il progetto si inquadra in un tema di ricerca su cui il Laboratorio di Microonde, Antenne e Propagazione del dipartimento di Ingegneria dell'informazione vanta una notevole esperienza.
Il laboratorio sviluppa infatti da diversi anni progetti ad elevato contenuto d'innovazione tecnologica per enti pubblici e privati, e si è specializzato sulle più sofisticate tecniche di progettazione elettromagnetica assistita dal calcolatore.

Per superare i limiti delle antenne e dei dispositivi ad alta frequenza attualmente più utilizzati nei sistemi radio, la ricerca si è orientata a porre in stretta simbiosi l'aspetto della progettazione elettronica con quello della realizzazione di nuovi materiali, dalle caratteristiche ottimizzate alle applicazioni specifiche di interesse nel campo delle radiofrequenze.

"In questo progetto, altamente interdisciplinare - spiega Manara -, siamo stati affiancati da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Chimica Industriale e Scienza dei Materiali, guidato dal professor Giovanni Levita. Questo gruppo possiede tra l'altro alcune apparecchiature rilevanti ai fini della caratterizzazione fisico-meccanica e morfologica dei materiali. Noi integriamo l'analisi fisico-meccanica con un accurato studio delle caratteristiche elettriche degli stessi materiali, che poi utilizziamo nella progettazione di dispositivi elettronici a microonde ed a radiofrequenza."

I risultati dalla ricerca avranno ricadute sulla progettazione di telefoni cellulari miniaturizzati di futura generazione, navigatori satellitari più piccoli e leggeri rispetto a quelli attualmente in commercio, ed altre apparecchiature per telecomunicazioni di dimensioni sempre più ridotte. L'ottica è quella di dotare ogni persona di terminali intelligenti per telecomunicazioni sempre più piccoli e potenti, che supportino applicazioni con potenzialità sempre maggiori per la realizzazione della cosiddetta società dell'informazione.


Roberto Boldrini