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Le onde del mare ci daranno energia pulita: entro due mesi il prototipo definitivo, ideato da un ricercatore dell'Università di Pisa, sarà calato nelle acque del Mar Mediterraneo.

Trarre energia dalle onde del mare attraverso una macchina ancorata sui fondali. Una scoperta innovativa che porta il nome di Michele Grassi, classe 1970, ricercatore presso il dipartimento di Matematica "Tonelli"

Laureato all'Università di Pisa e diplomato alla Scuola Normale, un dottorato in California, Grassi ha due grandi passioni: la matematica e il mare. E la sua macchina per produrre energia pulita, sfruttando il moto ondoso, gli ha permesso di coltivarle entrambe. Il ricercatore infatti ha cominciato col costruire dei modelli computerizzati associandoli ad analisi statistiche relative al moto ondoso di alcune località del Mediterraneo ricavandone una stima dell'efficacia energetica.

Non può svelare qual è il funzionamento di questo straordinario ritrovato tecnologico, oggetto di un brevetto internazionale, ma assicura che ha delle potenzialità enormi e che: potrà essere utilizzato persino in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua efficienza nell'oceano potrebbe essere cinque volte superiore.

Rispetto ad altre tecnologie per produrre energia pulita, la macchina messa a punto da Grassi ha due grandi vantaggi: un impatto ambientale bassissimo e una grande disponibilità di spazi.

"La macchina - spiega il suo inventore - sarà immersa in acque profonde e questo significa che il paesaggio non verrà in alcun modo alterato.
Per esemplificare, il ricercatore pisano spiega che una sola macchina potrà produrre tanta energia quanto quella di un ettaro di terra ricoperto da pannelli foto voltaici di ultimissima generazione.

Tra un paio di mesi sarà ultimato il prototipo definitivo che verrà messo alla prova nelle acque del Mediterraneo. Ma dal prototipo alla macchina vera e propria la distanza è poco, tanto che tra un anno e mezzo questo efficiente strumento per la produzione di energia pulita potrebbe essere già in commercio.

"La tecnologia - chiarisce l'inventore - è semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria meccanica e dietro il prodotto non c'è neppure una grande industrializzazione". La vera difficoltà è mettere a punto la macchina e trovare i finanziamenti. A questo scopo Michele Grassi ha creato una società, la 40South Energy che si occuperà anche delle fasi di produzione e commercializzazione. Il ricercatore intende fare entrare nella società anche il Consorzio Pisa Ricerche che ha promesso il suo sostegno.

In attesa che arrivino i finanziamenti, il lavoro di Grassi affiancato da qualche tempo da un ingegnere aerospaziale e uno elettrico, e da un investitore italiano, va avanti a pieno ritmo. E il conto alla rovescia per il prototipo definitivo è già partito.

Chiara Sillicani

 

 

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