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Energia, 130 comuni insieme a Firenze per l'utilizzo delle fonti rinnovabili

Sistemi eolici, fotovoltaici e termici. Le cosiddette fonti di energia rinnovabili da utilizzare per costruire un nuovo modello di società. Partendo dai comuni, anche quelli più piccoli, dalle comunità montane che insieme possono dare la spinta a costruire un sistema energetico meno impattante utilizzando strumenti come i regolamenti edilizi. Sono gli argomenti che verranno sviluppati oggi a partire dalle 9,30 nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio durante la giornata 'In marcia per il clima' -secondo Forum degli Enti Locali toscani per le rinnovabili organizzato da Legambiente in collaborazione con l'assessorato all'ambiente del Comune e il contributo di Buderus Italia.

L'iniziativa alla quale finora hanno aderito 130 comuni, 8 province, 4 comunità montane, è stata presentata questa mattina dagli assessori all'ambiente e alla tutela ambientale di Comune e Regione Claudio Del Lungo e Anna Rita Bramerini insieme al presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti e ad Angelo Gentili della segreteria nazionale Legambiente.

Per quanto riguarda Firenze, la Giunta a già approvato in il nuovo regolamento edilizio che assume in parte i dettami della nuova finanziaria e in parte della legge regionale inserendo l'obbligo per ogni appartamento di nuova costruzione di produrre 1 kilowatt di energia elettrica e di avere un impianto termico o fotovoltaico che soddisfi il 50 per cento del fabbisogno energetico dell'appartamento.

L'assessore ha parlato anche della collaborazione con ESCO-CET (Energy save company per la Toscana) una società pubblica della quale fanno parte alcuni comuni, la Regione, l'Asl che consente di acquistare energia a prezzi più convenienti per gli enti pubblici e appunto le Asl. Un esempio di questa collaborazione per Firenze è il progetto che riguarda l'impianto di biomasse vegetali che consentirà al Comune di recuperare in parte le 8000 tonnellate di legno che ogni anno proviene dalle potature degli alberi.

Fra gli obiettivi del Forum anche quello di diffondere le buone pratiche e i progetti migliori già realizzati, semplificare le procedure e snellire anche i rapporti con le sovrintendenze .

L'assessore Bramerini ha poi insistito sulla necessità di un "lavoro congiunto e di una convergenza di azioni e risorse utili a fare passi avanti in questo settore delle energie rinnovabili dove comunque la Toscana è avanti. Il Piano energetico regionale prevede, da qui al 2020, un incremento di oltre dieci volte (da 27 a 300 Mw) della produzione di energia con il vento, di oltre 50 volte (da 3 a 150 Mw) con il sole, del 28% (da 711 a 911 Mw) della produzione geotermica, del 31% (da 318 a 418 Mw) dell'energia idroelettrica, del 240% (da 71 a 171 Mw) della produzione di energia da biomasse".

21.04.2008 (INTOSCANA.IT)

 

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