Progetti in corso nelle Università toscane del CNIT
I ricercatori delle sedi toscane del CNIT sono attualmente impegnati su vari fronti. L'Università di Firenze, dove ha sede la Direzione, ha in corso alcuni progetti che riguardano settori strategici quali le comunicazioni, la sicurezza, l'istruzione e l'impiego di strumentazioni avanzate per diminuire il gap di chi ha certe forme di disabilità. Inoltre da tempo ha avviato collaborazioni con enti e istituzioni toscani non solo attraverso rapporti di consulenza, ma realizzando progetti specifici.
Dal primo dicembre 2006, ad esempio, è partito ORLaB, un progetto coordinato dall'Unità CNIT dell'Università di Firenze e finanziato dalla Regione Toscana. Con ORLaB si vuole realizzare appunto un Osservatorio Regionale per la Banda Larga, vale a dire una serie di attività integrate per armonizzare ed ottimizzare l'offerta di infrastrutture e servizi a banda larga sul territorio regionale. Il tutto tramite l'adozione di tecnologie innovative e diversificate ed il controllo dei relativi processi di sviluppo delle infrastrutture e servizi TLC, in modo da coinvolgere le amministrazioni locali (Regione, Province e Comuni).
Altri studi inoltre riguardano le comunicazioni wireless e via satellite, sia come sistemi radio e radiomobili pervasivi e ubiqui per comunicare ovunque rendendo così la vita più sicura, sia come infomobilità per la sicurezza e la gestione dei sistemi di trasporto.
Si concluderà alla fine del prossimo anno OTE, un progetto finanziato dalla Selex Communications. che prevede lo studio di tecniche efficienti per applicazioni in sistemi di comunicazione Terra-Bordo-Terra. Sin dai suoi primordi, l'attività di controllo del traffico aereo (ATC) si è affidata alle comunicazioni vocali tra i piloti dei velivoli e gli operatori ATC. La radio avionica è lo strumento principale del controllore per impartire istruzioni di volo e permessi al pilota. Per evitare incomprensioni e garantire una terminologia comune, le due parti utilizzano un linguaggio comune, i cui termini (in Inglese) e la struttura sono chiaramente definiti nello standard ICAO. Tuttavia il rischio di incomprensioni sussiste ugualmente. Per evitare il rischio di "call-sign confusion", cioè che un controllore assegni un'informazione data dal pilota all'aereo sbagliato o impartisca ordini all'aereo sbagliato, è stato ideato il "Digital Watermarking". Una tecnica che integra l'identificativo del mittente come una piccola etichetta digitale nel segnale voce. In tal modo viene intrinsecamente trasmesso con il segnale voce e può essere letto dal ricevente.
Il progetto Galileo, invece, utilizzerà il sistema satellitare di navigazione dell'Europa, in grado di fornire un servizio di posizionamento globale altamente accurato e garantito sotto il controllo civile. Sarà interoperabile con GPS e GLONASS, i due sistemi satellitari di navigazione globale attualmente esistenti, andando a formare con essi il "Global Navigation Satellite System" (GNSS). Un utente sarà in grado di ottenere l'esatta posizione con lo stesso ricevitore da qualsiasi gruppo di satelliti in qualsiasi combinazione. Offrendo doppie frequenze come standard, comunque, Galileo fornirà una precisione di posizionamento fino all'ordine del metro, che non ha precedenti per un sistema disponibile al pubblico (cioè di impiego civile). Galileo garantirà la disponibilità del servizio sotto tutte le circostanze tranne le più estreme, e informerà gli utenti entro pochi secondi di un'avaria in qualche satellite. Ciò lo rende adatto per applicazioni dove la sicurezza è cruciale, come condurre treni, guidare automobili e far atterrare aerei.
È pensato per i disabili ipovedenti il progetto di una nuova tipologia di video ingranditore dalle grandi potenzialità. Il Nuovo Video Ingranditore è immersivo (perché il monitor classico è sostituito da un paio di occhiali immersivi) ed intelligente (perché il centro del fuoco dell'inquadratura della telecamera mobile può essere spostato in modo automatico tramite autotrascinamento pupillare o della posizione della testa). Queste innovative caratteristiche permettono all'utente di usufruire contemporaneamente del PC e del nuovo video ingranditore: ad esempio in caso di lezioni potrà visualizzare l'inquadratura della lavagna sulla quale sta scrivendo il docente e al contempo poter prendere appunti sul PC o, utilizzando il video ingranditore, scrivendo a mano. Il tutto è costituito solo dal PC, gli occhiali e la telecamera: quest'ultima, grazie alla sua notevole dinamicità e al suo minimo ingombro, permetterà all'utente di poter visualizzare molte più cose di quelle che consentono le attuali apparecchiature. La postazione così costituita può essere utilizzata da molteplici utenti, ognuno dei quali avrà un profilo personale salvato nella memoria del sistema. Sono evidenti, quindi, le possibilità di riduzione degli investimenti per strutture pubbliche o private senza più l'obbligo di acquistare una postazione per ogni disabile.
Restando in tema di formazione, l'ultimo arrivato dei progetti dell'Unità fiorentina del CNIT è STEEL. Con questo programma si intende sviluppare una piattaforma tecnologica innovativa integrata satellitare-terrestre, sulla quale realizzare e sperimentare un sistema completo di e-learning considerando aspetti concettuali, progettuali e sperimentali dei sistemi di formazione e didattica a distanza. Si intende quindi ottenere un sistema pilota, dal punto di vista sia della piattaforma hardware e software che delle modalità didattiche, che possa essere utilizzato come riferimento progettuale e educativo nella formazione di tipo universitario e superiore ma con un'attenzione particolare alle necessità istruttive del mondo italiano. L'effettivo utilizzo della piattaforma per l'erogazione di corsi reali consentirà infine una valutazione di qualità completa e complessiva del sistema sperimentale prodotto, misurando la reale efficacia "sul campo" sia delle piattaforme tecnologiche sviluppate sia dei modelli didattici. Le soluzioni operative, di sviluppo e tecnologiche, si focalizzeranno in massima parte su sistemi di tipo Open Source, per gli evidenti vantaggi di controllo globale della qualità e di sviluppo oltre che per il costo e la facilità nella diffusione di soluzioni o prodotti personalizzati.
Per quanto riguarda l'area pisana del CNIT, rappresenta un centro di eccellenza il Laboratorio di Reti Fotoniche di Pisa, attualmente impegnato nella ricerca sulle trasmissioni ottiche.
Oltre a questo va segnalato MARTA (Metamateriali per Applicazioni Radar e Telecomunicazioni Avanzate) un importante progetto, finanziato dal Ministero della Difesa attraverso i Piani Nazionali della Ricerca Militare, in corso presso l'Unità di Ricerca del CNIT di Pisa e coordinato dal Centro Ra.S.S. (Centro di Ricerca sul Radar e i Sistemi di Sorveglianza). La ricerca ha lo scopo di modellare dal punto di vista elettromagnetico, progettare, realizzare e testare diverse tipologie di metamateriali che hanno rilevanza in applicazioni radar. Le ricadute applicative riguardano in modo specifico la tecnologia delle antenne ed i dispositivi a microonde nell'ambito dei più moderni sistemi di telecomunicazione.