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Punti di forza della chimica


I punti di forza per l'investimento nel settore sono in sintesi:

1. Presenza radicata e consolidata di imprese multinazionali: oltre ad un discreto numero di imprese a proprietà locale, in Toscana è presente un nucleo importante di imprese a capitale estero, di ottimo livello e ormai radicate sul territorio da alcuni decenni (es. Solvay e Manetti & Roberts) che hanno caratterizzato fortemente il territorio e la struttura produttiva della regione. La presenza abbastanza consistente di gruppi multinazionali testimonia, nel complesso, l'interesse per la localizzazione in Toscana per attività produttive nel settore chimico.

2. Risorse umane: l'offerta locale di risorse umane qualificate è certamente uno dei principali vantaggi per chiunque intenda investire nel settore chimico in Toscana, in particolare grazie sia alla disponibilità di periti chimici ed industriali, che all'ottima qualità dei giovani laureati in materie tecnico-scientifiche (chimici ed ingegneri su tutti). L'offerta locale di laureati in queste materie è ritenuta di ottima qualità, i costi sono competitivi rispetto ad altri paesi ed il reclutamento e la selezione risultano facili ed abbastanza immediati.

3. Importante mercato: l'industria chimica toscana è riuscita, nel tempo, a conquistare posizioni di tutto rispetto nel mercato italiano e talvolta ad affacciarsi anche su altre piazze: è il caso, ad esempio, di Colorobbia Italia (che detiene significative quote di mercato nazionale ed, inoltre, il 15% di quote sul mercato europeo). Anche quando si tratta di insediamenti di multinazionali, la produzione è quasi interamente destinata a coprire il mercato italiano: la produzione dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo ad esempio, per il 90% è rivolta al mercato nazionale, così come quella dell'insediamento Dow di Livorno (95% indirizzata all'Italia). Alcune di queste imprese, infine, oltre a rappresentare spesso la realtà aziendale più grande della zona, sono nel loro settore di specializzazione produttori unici sul territorio nazionale come la Tioxide (unico produttore di biossido di titanio presente in Italia), l'Altair (prima, e unica, in Italia per la produzione di potassa caustica, carbonato di potassio e ipocalcio e seconda per acido cloridrico alimentare e farmaceutico) o la Nuova Solmine (leader in Italia nella produzione di acido solforico da zolfo e di Oleum).

4. Dotazione infrastrutturale: la presenza di un'ottima dotazione di infrastrutture (soprattutto portuali) lungo la costa, ha senz'altro rappresentato uno dei motivi del consistente insediamento chimico che ha caratterizzato nel tempo soprattutto la provincia di Livorno. I porti di Livorno, Piombino e Marina di Carrara sono collegati sia alla linea ferroviaria tirrenica Genova-Roma che alla rete autostradale; inoltre, in alcuni casi la rete ferroviaria attraverso raccordi e terminal giunge fin dentro le aree industriali (è ad esempio il caso di Dow, Solvay, Nuova Solmine), cosa che rappresenta un'opportunità che permette di abbattere notevolmente i costi di trasporto e di ridurre i tempi di carico/scarico merci.


5. Incentivi per innovazione e sostenibilità ambientale: la Regione Toscana è particolarmente attiva nel supportare finanziariamente progetti di innovazione ed investimento con ricadute ambientali positive. Numerosi sono, infatti, gli incentivi messi a disposizione alle imprese che realizzano investimenti rivolti al rinnovamento degli impianti; alla promozione della diffusione dell'innovazione tecnologica; progetti rivolti all'acquisizione di certificazioni di qualità (EMAS, ISO 4000); progetti di riqualificazione siti chimici, ecc.

6. Aree industriali attrezzate: la Regione offre una serie di opportunità localizzative concentrate, soprattutto, in prossimità della zona costiera toscana. In questa zona esiste una discreta disponibilità di aree industriali attrezzate, ove già sono presenti e gravitano altre attività produttive, come nel caso di Rosignano (Solvay, Nuova Solmine, ecc) e di aree con ampia disponibilità di terreni ed eccellente potenziale edilizio che presentano superfici sufficienti per stabilimenti di medie e grandi dimensioni. Aree che, quindi, sono in grado di accogliere non solo eventuali ampliamenti degli insediamenti attualmente esistenti ma anche nuovi investimenti di carattere produttivo.

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