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Punti di forza della farmaceutica


Il peso del settore in Toscana è dimostrato dal numero delle imprese presenti (più di 70) ma, soprattutto, dal totale degli addetti: più di 6.700.

La bilancia commerciale del settore farmaceutico toscano è in attivo ed in crescita (622 milioni di euro nel 2004, il 6,5% di quella nazionale).
A livello italiano, la Toscana si colloca al terzo posto tra le regioni (dopo la Lombardia ed il Lazio) per concentrazione dell'industria farmaceutica (con un peso di oltre il 10% di occupati ed unità locali sul totale nazionale).

I punti di forza per l'investimento nel settore sono in sintesi:

1. Posizione baricentrica nell'importante mercato italiano: l'Italia è il 6° mercato mercato per dimensione a livello mondiale ed il 4° in Europa (alle spalle di importanti mercati come quelli di Germania, Francia e Regno Unito). La La Toscana è perfettamente baricentrica rispetto agli altri due poli nazionali del farmaceutico (Lombardia e Lazio) ciò ha spinto gruppi multinazionali a localizzare in Toscana il coordinamento per le attività commerciali, distributive e di diffusione scientifica su tutto il mercato nazionale.

2. Consolidato tessuto imprenditoriale: in Toscana sono radicate piccole e grandi imprese anche multinazionali. Queste ultime sono legate alle PMI da "Contract Manufacturing" che sostengono parte del loro ciclo produttivo. Il crescente interesse per attività in outsourcing da parte dei gruppi farmaceutici, si manifesta anche per quanto riguarda la R&S ("Contract Research"), grazie ad un rapido sviluppo di alcuni centri di ricerca privati specializzati, anche nell'ambito del Biotech.

3. Centri di ricerca e Parchi scientifici-tecnologici: in Regione sono attivi numerosi centri di ricerca e alcuni parchi Scientifici e Tecnologici. L'attività di ricerca viene, inoltre svolta nel 40% degli stabilimenti toscani. Secondo dati 2001, gli investimenti in R&S delle imprese toscane rappresentavano il 10,9% dei corrispondenti investimenti delle imprese italiane e gli addetti a tale funzione il 5,9% del totale nazionale.

4. Risorse umane: la Toscana offre, oltre a risorse qualificate già fortemente professionalizzate, giovani laureati in materie scientifiche. I tre atenei toscani ogni anno producono quasi 8000 laureati in materie tecnico-scientifiche, di cui più di 400 in farmacia e chimica e tecnologie farmaceutiche. Alla qualità dell'offerta universitaria si associa anche una ampia gamma di professionalità legata ai corsi di specializzazione e master.

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